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cronache
la morte di Sellani

il grande maestro del jazz


A 88 anni si è spento il grande maestro del jazz Renato Sellani. Era nato a Senigallia nel 1926. Nel 1954 approda a Milano ed entra a far parte del mitico quintetto Basso-Valdambrini. Ha fatto parte dell’Orchestra della Rai diretta da Gorni Kramer e composto musiche di scena per “Puntila e il suo servo Matti” di Bertolt Brecht, “Aspettando Godot” di Samuel Beckett per il Piccolo Teatro di Milano, “I sei personaggi” per la compagnia di Tino Buazzelli, “Hai mai provato nell’acqua calda” per la compagnia di Walter Chiari. Ha suonato con la maggior parte dei grandi del jazz: Bill Coleman, Lee Konitz, Tony Scott, Gerry Mulligan, Stephan Grappelli e Chet Baker. Tanti anche i musicisti italiani che hanno legato il loro nome a quello di Sellani, a cominciare da Tullio De Piscopo fino al sassofonista Gianni Basso con il quale memorabile fu l’ultimo concerto del sax piemontese (Basso è morto nel 2009) a Umbria Jazz.

“Sellani ha suonato fino all’ultimo”, ricordano proprio da Umbria Jazz. “Era già nel programma della prossima edizione di Umbria Jazz Winter a Orvieto”. Lo ricordiamo “con affetto, per quel suo modo di fare sempre in bilico tra serietà e ironia, per il suo amore incondizionato per la musica e per averci regalato negli anni centinaia di concerti indimenticabili”.

articolo pubblicato il: 01/11/2014

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