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spettacolo
"Tosca"

al Teatro Pergolesi di Jesi


Prosegue la 47^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che ha preso il via il 4 e 5 ottobre con il “Don Giovanni” di Mozart per la regia di Graham Vick. Prosegue la 47^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che ha preso il via il 4 e 5 ottobre con il “Don Giovanni” di Mozart per la regia di Graham Vick. Venerdì 7 novembre alle ore 20,30 e domenica 9 alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 5 novembre alle ore 17), va in scena la “Tosca” di Giacomo Puccini, nella nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro dell’Aquila di Fermo. L’opera viene proposta nell’allestimento originario realizzato in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Sferisterio Opera Festival di Macerata, Teatri S.p.A. di Treviso - Società Strumentale della Fondazione Cassamarca. Antonio Pirolli – già direttore del Teatro di Ankara dal 1995 al 2001 e dal 2002 direttore del Teatro d’Opera di Istanbul - dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana ed il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” (maestro del coro è Carlo Morganti). Regia scene e scene e costumi sono del veneziano Massimo Gasparon. Nel cast grandi interpreti delle scene liriche internazionali quali il soprano greco Dimitra Theodossiou che ha debuttato recentemente il ruolo di Tosca con grande successo di critica a Lecce, il tenore spagnolo Alejandro Roy nel ruolo di Cavaradossi, il baritono americano Thomas Hall-Barone Scarpia. Nella compagnia di canto sono inoltre Fabrizio Beggi (Angelotti ), Saverio Pugliese (Spoletta), Paolo Orecchia (Sagrestano), Giacomo Medici (Sciarrone), Gianni Paci (un carceriere). Da segnalare la presenza del Coro dei Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata e del Coro di voci bianche Scuola Musicale “G.B. Pergolesi” di Jesi. L’opera “è ambientata in una Roma trionfante e tetra, decadente e splendente allo stesso tempo. Ho rivisto la Roma del Caravaggio con i suoi chiaroscuri di forte drammaticità; la Roma del Bernini e del Borromini, marmorea e funebre”. Così racconta Massimo Gasparon, regista, scenografo e costumista: “Ho cercato l’unità di luogo e di tempo attraverso una scenografia unica e tripla che da chiesa si trasforma in palazzo e poi in carcere, senza soluzione di continuità, per richiamare anche la skené greca che con la sua tripartizione sintetizzava ed evocava ogni luogo e ogni situazione della vicenda. I colori scelti sono quelli del Bernini, del marmo portoro nero screziato di venature dorate, ai capitelli e alle trabeazioni in marmo giallo antico, funebri e splendenti nella loro aulicità. I costumi seguono la rigida aulicità di David attraverso l’uso del bianco e del nero, dei velluti verde scuro e le feluche di napoleonica memoria”. Tosca andò in scena al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, alla presenza della regina Margherita. L’opera disorientò una parte della critica ma nonostante le prime reazioni fu subito rappresentata in tutto il mondo. La 47^ stagione lirica di Jesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), ed il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor principale è Banca Marche. Venerdì 7 novembre alle ore 20,30 e domenica 9 alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 5 novembre alle ore 17), va in scena la “Tosca” di Giacomo Puccini, nella nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro dell’Aquila di Fermo. L’opera viene proposta nell’allestimento originario realizzato in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Sferisterio Opera Festival di Macerata, Teatri S.p.A. di Treviso - Società Strumentale della Fondazione Cassamarca. Prosegue la 47^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che ha preso il via il 4 e 5 ottobre con il “Don Giovanni” di Mozart per la regia di Graham Vick. Venerdì 7 novembre alle ore 20,30 e domenica 9 alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 5 novembre alle ore 17), va in scena la “Tosca” di Giacomo Puccini, nella nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro dell’Aquila di Fermo. L’opera viene proposta nell’allestimento originario realizzato in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Sferisterio Opera Festival di Macerata, Teatri S.p.A. di Treviso - Società Strumentale della Fondazione Cassamarca. Antonio Pirolli – già direttore del Teatro di Ankara dal 1995 al 2001 e dal 2002 direttore del Teatro d’Opera di Istanbul - dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana ed il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” (maestro del coro è Carlo Morganti). Regia scene e scene e costumi sono del veneziano Massimo Gasparon. Nel cast grandi interpreti delle scene liriche internazionali quali il soprano greco Dimitra Theodossiou che ha debuttato recentemente il ruolo di Tosca con grande successo di critica a Lecce, il tenore spagnolo Alejandro Roy nel ruolo di Cavaradossi, il baritono americano Thomas Hall-Barone Scarpia. Nella compagnia di canto sono inoltre Fabrizio Beggi (Angelotti ), Saverio Pugliese (Spoletta), Paolo Orecchia (Sagrestano), Giacomo Medici (Sciarrone), Gianni Paci (un carceriere). Da segnalare la presenza del Coro dei Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata e del Coro di voci bianche Scuola Musicale “G.B. Pergolesi” di Jesi. L’opera “è ambientata in una Roma trionfante e tetra, decadente e splendente allo stesso tempo. Ho rivisto la Roma del Caravaggio con i suoi chiaroscuri di forte drammaticità; la Roma del Bernini e del Borromini, marmorea e funebre”. Così racconta Massimo Gasparon, regista, scenografo e costumista: “Ho cercato l’unità di luogo e di tempo attraverso una scenografia unica e tripla che da chiesa si trasforma in palazzo e poi in carcere, senza soluzione di continuità, per richiamare anche la skené greca che con la sua tripartizione sintetizzava ed evocava ogni luogo e ogni situazione della vicenda. I colori scelti sono quelli del Bernini, del marmo portoro nero screziato di venature dorate, ai capitelli e alle trabeazioni in marmo giallo antico, funebri e splendenti nella loro aulicità. I costumi seguono la rigida aulicità di David attraverso l’uso del bianco e del nero, dei velluti verde scuro e le feluche di napoleonica memoria”. Tosca andò in scena al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, alla presenza della regina Margherita. L’opera disorientò una parte della critica ma nonostante le prime reazioni fu subito rappresentata in tutto il mondo. La 47^ stagione lirica di Jesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), ed il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor principale è Banca Marche. Antonio Pirolli – già direttore del Teatro di Ankara dal 1995 al 2001 e dal 2002 direttore del Teatro d’Opera di Istanbul - dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana ed il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” (maestro del coro è Carlo Morganti). Regia scene e scene e costumi sono del veneziano Massimo Gasparon. Nel cast grandi interpreti delle scene liriche internazionali quali il soprano greco Dimitra Theodossiou che ha debuttato recentemente il ruolo di Tosca con grande successo di critica a Lecce, il tenore spagnolo Alejandro Roy nel ruolo di Cavaradossi, il baritono americano Thomas Hall-Barone Scarpia. Nella compagnia di canto sono inoltre Fabrizio Beggi (Angelotti ), Saverio Pugliese (Spoletta), Paolo Orecchia (Sagrestano), Giacomo Medici (Sciarrone), Gianni Paci (un carceriere). Da segnalare la presenza del Coro dei Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata e del Coro di voci bianche Scuola Musicale “G.B. Pergolesi” di Jesi. Prosegue la 47^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che ha preso il via il 4 e 5 ottobre con il “Don Giovanni” di Mozart per la regia di Graham Vick. Venerdì 7 novembre alle ore 20,30 e domenica 9 alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 5 novembre alle ore 17), va in scena la “Tosca” di Giacomo Puccini, nella nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro dell’Aquila di Fermo. L’opera viene proposta nell’allestimento originario realizzato in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Sferisterio Opera Festival di Macerata, Teatri S.p.A. di Treviso - Società Strumentale della Fondazione Cassamarca. Antonio Pirolli – già direttore del Teatro di Ankara dal 1995 al 2001 e dal 2002 direttore del Teatro d’Opera di Istanbul - dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana ed il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” (maestro del coro è Carlo Morganti). Regia scene e scene e costumi sono del veneziano Massimo Gasparon. Nel cast grandi interpreti delle scene liriche internazionali quali il soprano greco Dimitra Theodossiou che ha debuttato recentemente il ruolo di Tosca con grande successo di critica a Lecce, il tenore spagnolo Alejandro Roy nel ruolo di Cavaradossi, il baritono americano Thomas Hall-Barone Scarpia. Nella compagnia di canto sono inoltre Fabrizio Beggi (Angelotti ), Saverio Pugliese (Spoletta), Paolo Orecchia (Sagrestano), Giacomo Medici (Sciarrone), Gianni Paci (un carceriere). Da segnalare la presenza del Coro dei Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata e del Coro di voci bianche Scuola Musicale “G.B. Pergolesi” di Jesi. L’opera “è ambientata in una Roma trionfante e tetra, decadente e splendente allo stesso tempo. Ho rivisto la Roma del Caravaggio con i suoi chiaroscuri di forte drammaticità; la Roma del Bernini e del Borromini, marmorea e funebre”. Così racconta Massimo Gasparon, regista, scenografo e costumista: “Ho cercato l’unità di luogo e di tempo attraverso una scenografia unica e tripla che da chiesa si trasforma in palazzo e poi in carcere, senza soluzione di continuità, per richiamare anche la skené greca che con la sua tripartizione sintetizzava ed evocava ogni luogo e ogni situazione della vicenda. I colori scelti sono quelli del Bernini, del marmo portoro nero screziato di venature dorate, ai capitelli e alle trabeazioni in marmo giallo antico, funebri e splendenti nella loro aulicità. I costumi seguono la rigida aulicità di David attraverso l’uso del bianco e del nero, dei velluti verde scuro e le feluche di napoleonica memoria”. Tosca andò in scena al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, alla presenza della regina Margherita. L’opera disorientò una parte della critica ma nonostante le prime reazioni fu subito rappresentata in tutto il mondo. La 47^ stagione lirica di Jesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), ed il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor principale è Banca Marche. L’opera “è ambientata in una Roma trionfante e tetra, decadente e splendente allo stesso tempo. Ho rivisto la Roma del Caravaggio con i suoi chiaroscuri di forte drammaticità; la Roma del Bernini e del Borromini, marmorea e funebre”. Così racconta Massimo Gasparon, regista, scenografo e costumista: “Ho cercato l’unità di luogo e di tempo attraverso una scenografia unica e tripla che da chiesa si trasforma in palazzo e poi in carcere, senza soluzione di continuità, per richiamare anche la skené greca che con la sua tripartizione sintetizzava ed evocava ogni luogo e ogni situazione della vicenda. I colori scelti sono quelli del Bernini, del marmo portoro nero screziato di venature dorate, ai capitelli e alle trabeazioni in marmo giallo antico, funebri e splendenti nella loro aulicità. I costumi seguono la rigida aulicità di David attraverso l’uso del bianco e del nero, dei velluti verde scuro e le feluche di napoleonica memoria”. Tosca andò in scena al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, alla presenza della regina Margherita. L’opera disorientò una parte della critica ma nonostante le prime reazioni fu subito rappresentata in tutto il mondo. Prosegue la 47^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che ha preso il via il 4 e 5 ottobre con il “Don Giovanni” di Mozart per la regia di Graham Vick. Venerdì 7 novembre alle ore 20,30 e domenica 9 alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 5 novembre alle ore 17), va in scena la “Tosca” di Giacomo Puccini, nella nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro dell’Aquila di Fermo. L’opera viene proposta nell’allestimento originario realizzato in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Sferisterio Opera Festival di Macerata, Teatri S.p.A. di Treviso - Società Strumentale della Fondazione Cassamarca. Antonio Pirolli – già direttore del Teatro di Ankara dal 1995 al 2001 e dal 2002 direttore del Teatro d’Opera di Istanbul - dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana ed il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” (maestro del coro è Carlo Morganti). Regia scene e scene e costumi sono del veneziano Massimo Gasparon. Nel cast grandi interpreti delle scene liriche internazionali quali il soprano greco Dimitra Theodossiou che ha debuttato recentemente il ruolo di Tosca con grande successo di critica a Lecce, il tenore spagnolo Alejandro Roy nel ruolo di Cavaradossi, il baritono americano Thomas Hall-Barone Scarpia. Nella compagnia di canto sono inoltre Fabrizio Beggi (Angelotti ), Saverio Pugliese (Spoletta), Paolo Orecchia (Sagrestano), Giacomo Medici (Sciarrone), Gianni Paci (un carceriere). Da segnalare la presenza del Coro dei Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata e del Coro di voci bianche Scuola Musicale “G.B. Pergolesi” di Jesi. L’opera “è ambientata in una Roma trionfante e tetra, decadente e splendente allo stesso tempo. Ho rivisto la Roma del Caravaggio con i suoi chiaroscuri di forte drammaticità; la Roma del Bernini e del Borromini, marmorea e funebre”. Così racconta Massimo Gasparon, regista, scenografo e costumista: “Ho cercato l’unità di luogo e di tempo attraverso una scenografia unica e tripla che da chiesa si trasforma in palazzo e poi in carcere, senza soluzione di continuità, per richiamare anche la skené greca che con la sua tripartizione sintetizzava ed evocava ogni luogo e ogni situazione della vicenda. I colori scelti sono quelli del Bernini, del marmo portoro nero screziato di venature dorate, ai capitelli e alle trabeazioni in marmo giallo antico, funebri e splendenti nella loro aulicità. I costumi seguono la rigida aulicità di David attraverso l’uso del bianco e del nero, dei velluti verde scuro e le feluche di napoleonica memoria”. Tosca andò in scena al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, alla presenza della regina Margherita. L’opera disorientò una parte della critica ma nonostante le prime reazioni fu subito rappresentata in tutto il mondo. La 47^ stagione lirica di Jesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), ed il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor principale è Banca Marche. La 47^ stagione lirica di Jesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), ed il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor principale è Banca Marche.

articolo pubblicato il: 26/10/2014

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