torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

spettacolo
"Ottobre africano"

Festival con Fiorella Mannoia


. Si è aperta in musica la conferenza stampa di presentazione del festival “Ottobre africano” che si è svolta presso la sala del Carroccio del palazzo Senatorio in Piazza del Campidoglio a Roma e durante la quale sono intervenuti Cleophas Adrien Dioma (direttore artistico), Fiorella Mannoia (madrina del festival), Raymond Balima (ambasciatore del Burkina Faso), Paola Menetti (direttrice Legacoop Sociali), Ching Hsu (business development per Money Gram).

Il festival “Ottobre africano”, dedicato alle culture e alle voci più rappresentative dei paesi dell’Africa, è giunto quest’anno alla 12/ma edizione e per tutto il mese di ottobre, dall’1 al 31, animerà alcune fra le principali città italiane con concerti, proiezioni cinematografiche, sfilate di moda, presentazioni di libri, tavole rotonde, convegni e tanto altro ancora. Una grande festa per gli occhi e per il cuore, aperta a tutti, dove la ricchezza linguistica, culturale e somatica è un valore.

A dare il via alla conferenza stampa è stato Cleophas Adrien Dioma, che ha dichiarato: “Siamo qui per celebrare i dodici anni di un evento nato per caso e che sta diventando sempre più importante”. Nel corso del suo intervento, poi il direttore artistico ha illustrato il programma della manifestazione, raccontandone la varietà e la ricchezza. Molte le novità in calendario: dall’attenzione al ruolo della donna nell’Africa di oggi con una conferenza dal titolo “Quando l’Africa è donna”, al coinvolgimento delle ambasciate africane di lingua portoghese per aprire una finestra sulle culture dei paesi lusofoni.

Lo scenario in cui l’evento si inserisce è stato descritto da Paola Menetti, direttrice delle Legacoop Sociali, intervenuta alla conferenza stampa: “Questa 12/ma edizione non si colloca in un momento facile. Quello che sta succedendo intorno al Mediterraneo è terribile. Sempre più spesso si parla di morte quando si racconta il rapporto fra Paesi diversi e tutto ciò è inaccettabile. Per questo abbiamo deciso di impegnarci in questa bella iniziativa, perché crediamo fortemente che non si possa costruire un futuro migliore attraverso la chiusura, bensì attraverso l’apertura verso la vita, la diversità, le altre culture”.

E il sottotitolo di questa nuova edizione, “Italia, intercultura e futuro”, testimonia proprio la volontà di dare un segnale forte di apertura e di dialogo su temi delicati quali l’integrazione razziale, la solidarietà, il razzismo, grazie anche al coinvolgimento di persone di origine non italiana ma residenti sul territorio. Un viaggio all’interno dei cambiamenti presenti e futuri del nostro Paese, dunque, con un occhio rivolto al continente africano, troppo spesso raccontato nella sua drammaticità ed esotismo, ma non nella sua quotidianità e nelle sue eccellenze culturali. Concetto sottolineato da Fiorella Mannoia, madrina del festival per il terzo anno consecutivo, che ha dichiarato: “Viviamo una crisi profonda che mal dispone all’accoglienza, c’è tutta una classe politica che getta la responsabilità dei nostri problemi sulle spalle degli immigrati. Ma non sono gli immigrati il problema; è una falsa verità generata dalla distrazione mediatica. Noi però abbiamo un grande mezzo per reagire e dare il nostro contributo: la cultura. La letteratura, la musica, l’arte avvicinano i popoli, aiutano a conoscerci meglio e a superare le nostre paure”.

E proprio per favorire la conoscenza dell'altro e accendere la curiosità, su iniziativa della cantautrice italiana sono previste due giornate a chiusura del festival (31 ottobre - 1 novembre, presso il centro culturale Elsa Morante di Roma) che prendono il nome dalla sua prima canzone, “Se solo mi guardassi”. L’occasione è quella di partecipare a incontri, mostre, workshop e tavole rotonde, ma soprattutto di scoprire tra artigianato locale, piatti tipici e musica dal vivo, colori, tradizioni e sapori a noi ancora lontani. La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare alcuni dei progetti realizzati nell’ambito del festival: Elvira Ricotta Adamo ha spiegato le iniziative di “Questa è Roma”, mentre David Pacavira ha raccontato il suo Roma Kizomba festival; sono state spiegate inoltre le iniziative promosse dall’Institut Français e il progetto di Suor Elisa “L’Afrique c’est chique”.

“Ottobre Africano”, organizzato da Le Réseau e Redani (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia), è finanziato da Money Gram, Legacoop Sociali e Eyewear, con il patrocinio di OIM, Unar, Regione Emilia Romagna, Roma Capitale e Provincia di Parma. Alla realizzazione contribuiscono inoltre: Institut francais, Alliance française, Zètema, Destination West Africa, 66thand2nd, Centro culturale Elsa Morante, Nakiri, Piemonte Onlus, Renken, Africa&Sport, Ta chance, Cinemafrica, Colser Aurora Domus, Il Federale caffè, Exòrma, Summer School, Arcadia University, Musoco, Centro sperimentale, Solidarietà e cooperazione Cipsi, Cineteca Nazionale, Festival della Diplomazia, Corriere Internazionale, RomeMUN. Media partner: PiùCulture, NelPaese.it, The Africa News, Africa News.

Il festival “Ottobre Africano” muove i suoi primi passi nel 2002 a Parma su iniziativa dell’associazione di promozione sociale Le Réseau, nata per favorire la reciproca conoscenza e collaborazione fra immigrati e italiani e promuovere una convivenza fondata sul rispetto, la comunicazione, lo scambio culturale.

articolo pubblicato il: 26/09/2014

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it