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teatro
"Bluemotion Petrolio Safari "

all'Angelo Mai di Roma


26 27 setttembre 2014 H21 Angelo Mai Via delle Terme di Caracalla 55a All’interno del programma della Biennale Martelive

Bluemotion Petrolio Safari

ideazione e regia Giorgina Pi con Lorenzo Corti, Cristiano De Fabritiis, Sylvia De Fanti, Dellera, Gian Marco Di Lecce, Mafalda, Andrea Fish Pesce, Laura Pizzirani, Andrea Ruggiero, Valerio Vigliar suoni Paolo Panella una produzione Bluemotion + Angelo Mai [Bluemotion PETROLIO Safari inaugura il progetto Petrolio (2012) dell’Angelo Mai Altrove Occupato]

PETROLIO Safari è uno spettacolo che coniuga l’esperienza emotiva individuale a una riflessione collettiva sul testo di Pasolini PETROLIO. Un libro incompiuto, pubblicato postumo nel 1992, un libro maledettamente struggente e disturbante. Un’opera che va oltre il romanzo. Un insieme di frammenti, appunti, riflessioni e visioni capace di comprendere e denunciare la trasformazione dell’Italia degli anni settanta e il suo lato più oscuro. Petrolio è un panopticon sul tema del potere, ma anche un viaggio mitologico e misterico. Nella fase di studio e poi di costruzione del lavoro ogni artista di Bluemotion ha tratto la sua personale ispirazione per restituirla al gruppo e farne oggetto di ricerca. Il lavoro collettivo è arrivato talvolta in luoghi che sembravano distanti da Petrolio, ma come in ogni safari cercavamo la strada migliore per tornare al punto di partenza. Il risultato è un viaggio polifonico di cui ciascuno può scegliere come farne parte. Il risultato è uno spettacolo, un concerto, una sequenza di immagini che evocano, rimandano o completano i frammenti recitati, coordinati da una regia che valorizza le singole individualità ed utilizza una modalità polifonica, non nuova al gruppo, che sperimenta con PETROLIO per la seconda volta la modalità SAFARI.

Il nostro primo lavoro attorno al concetto di Safari – circa un anno e mezzo fa partiva da una domanda: cos’è per noi un Safari? La risposta immediata aveva a che fare con l’elemento selvaggio che c’è in ogni viaggio e proprio da lì la strada ci ha portati direttamente dentro alle biografie. Cosa c’è in ogni viaggio, e proprio da li la strada i ha portati direttamente dentro alle biografie. Cosa c’è di più selvaggio della storia di qualcuno? Cosa c’è di più misterioso del confine tra ciò che vediamo – o immaginiamo – e ciò che accade, tra ciò che costruiamo e ciò che semplicemente è? Abbiamo così lasciato spazio a tutta la frammentazione che ci portiamo in petto per trovare il coraggio di intraprendere il viaggio – il nostro primo viaggio – utilizzando una lingua spuria, la nostra lingua naturale e ci siamo immersi nelle storie delle vite. A distanza di tempo ci è arrivata la possibilità di ripensare il dispositivo Bluemotion Safari attorno a Petrolio di Pier Paolo Pasolini. L’elemento del viaggio e del mistero che comporta si è riaffacciato impetuoso nel momento di costruire il nostro secondo Safari – il nostro secondo viaggio. Il disperato momento in cui serve il coraggio di trasformare il sogno del viaggio in viaggio – come dice lo stesso PPP in una delle pagine che più amiamo di Petrolio. Ci siamo trovati di fronte ad un nuovo inizio, che presto si è palesato come un richiamo forte alle nostre vite, alla nostra storia dentro la storia plumbea di questo Paese. Una seconda nascita per noi “marci” e colti che è tempo di far coincidere con una scelta. Quella di ridare un volto al nostro presente un suono al nostro stare al mondo a cavallo di epoche sempre più oscure. Scegliere il viaggio dopo infiniti naufragi, come se il mare, scuro quanto il petrolio, possa tornare acqua. Solo profondissima acqua. Abbandonarci a un rito iniziatico – non importa quale – che lasci stupiti innanzi tutto i nostri occhi, che trasformi il nostro fervore in capacità viva sulle cose oggi. Non domani, basta domani. Per quel poeta che di amare e conoscere teneva in conto solo il tempo presente, scegliamo di salpare oggi e cominciare il nostro viaggio.
Bluemotion

Bluemotion PETROLIO Safari è l’omaggio di un collettivo di artisti ad un’opera straordinaria del ‘900. Non è solo per gli appassionati di Pasolini o per chi ha letto Petrolio. Non è solo per gli appassionati di teatro, o per quelli di musica e immagini. È adatto a ogni tipo di spettatore, come la lettura di Petrolio è capace di coinvolgere ogni singolo lettore. Bluemotion PETROLIO Safari è un viaggio desolato e sensoriale che sente di appartenere ad un solo genere: il safari. È il cammino intimo di un gruppo di artisti a partire da Petrolio per tornare a Petrolio. Petrolio, un testo incompiuto iniziato a scrivere da Pasolini nel 1972, pubblicato postumo nel 1992, un libro maledettamente struggente e disturbante. Un’opera che va oltre il romanzo. Petrolio è un panopticon sul tema del potere, ma anche un viaggio mitologico e misterico. Il lavoro collettivo è arrivato talvolta in luoghi che sembravano distanti da Petrolio, ma come in ogni safari cercavamo la strada migliore per tornare al punto di partenza. Il risultato è un viaggio polifonico di cui ciascuno può scegliere come farne parte.

Bluemotion è una formazione nata nel 2008 a Roma all’interno dell’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai. Performer, registi, musicisti e artisti visivi si uniscono per creare a partire dalle proprie suggestioni, confrontando i propri sguardi sul presente e sull’arte. Le opere di Bluemotion sono sempre creazioni collettive, risultato dello scambio e delle visioni dei membri del gruppo. Bluemotion crea, vive e condivide nello spazio indipendente per le arti Angelo Mai. Gli artisti di Bluemotion sono anche attivisti nel campo dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori dello spettacolo. In questo momento su di loro pendono accuse molto gravi che vogliono tradurre il loro impegno politico in atti criminosi e prosegue un’indagine che tenta di limitare la loro libertà e di ridurre le intense e decennali attività dell’Angelo Mai.

articolo pubblicato il: 24/09/2014

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