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Cara Signora Camusso
di Riccardo Ruggeri

da ITALIA OGGI

Cara Signora Camusso,
le confesso il mio imbarazzo nello scriverle questa lettera. Nella mia famiglia le sigle Cgil e Fiom avevano la stessa dignità di un ordine religioso come Gesuiti o Francescani, per mio nonno,Di Vittorio faceva pendant con il don Sturzo della nonna, come Togliatti lo faceva con De Gasperi. Vedere il degrado intellettuale nel quale è precipitata ora la Cgil mi procura una sincera tristezza, soprattutto perché i suoi dirigenti, da 30 anni, non capiscono un'ovvietà: un'epoca stava finendo, ora la sua fine è certificata. Come spesso succede, il massimo della sua spinta propulsiva (per usare un linguaggio berlingueriano) l'aveva prodotta per arrivare allo Statuto del lavoratori (anche se lo aveva materialmente scritto, ma non l'art. 18,un socialista), una decina d'anni di trionfi, poi arrivano i «61» della Fiat e la Marcia dei 40mila a Torino.

Nessuno dei maggiorenti del sindacato capiscei grandi mutamenti strategici, politici, economici, sociali che sono all'orizzonte, e sottesi a quell'evento, come conseguenza delle crisi e successiva razionalizzazione dei mercati. Le armi per combattere i padroni stanno mutando e loro ancora fermi allo sciopero generale. Inizia lì, il loro suicidio, che ora registriamo ufficialmente. Cara signora Camusso, Torino è stata la vostra culla (in ghisa), con FCA sarà la vostra tomba (in polistirene espanso).

Una notazione personale datata anni 90: ebbi occasione di discuterne (con durezza) con i suoi predecessori di allora. Nella seconda metà degli anni 80 il mercato dei trattori, delle macchine agricole, del movimento terra fu sconvolto da una drammatica caduta dei volumi (altro che la crisi di oggi). Per sopravvivere, le aziende più grandi comprarono (a zero) le più piccole, successive cadute di mercato rendevano queste a loro volta piccole, quindi nuove acquisizioni, accorpamenti, jv, e conseguenti licenziamenti di personale, fino ad arrivare alla nascita di New Holland (fusione Fiat-Ford, entrambe fallite) che comportò il ridimensionamento dei dipendenti da 32mila a 17mila. Un segnale che avrebbe fatto scuola per molti altri business.

Capii allora che i suoi predecessori erano, intellettualmente, ancora fermi al mondo sindacale tarato sul miracolo economico anni 50-60. Il modello sindacale su tre livelli(fabbrica, settore merceologico, nazionale)era diventato ridondante, il terzo, quello nazionale, era chiaramente una sovrastruttura, come lo era Confindustria-Roma Eur. Burocrazie confederali senza senso, perché senza ruolo.

Ho provato ad analizzare le ultime interviste sue e di Landini, mi creda, sembrano scritte dalla stessa persona, il ricoprimento persino culturale fra le due organizzazioni è ormai totale. Sentire ragionare lei, Landini, e pure Damiano o Fassina è la stessa cosa. Una parte del Pd ormai è la «cinghia di trasmissione» del sindacato: curiosa inversione dei ruoli. Brutalmente, non avete ancora capito che non c'è più trippa per gatti per un sindacalismo di tal fatta. Siete generali senza truppe, la Cgil è un esercito ormai formato esclusivamente di reduci, che si trascinano dalle panchine dei giardinetti alle sedie impagliate della sezione Pd. A sua volta, la Fiom si è ridotta a gestire i problemi di lavoratori che entrano ed escono dalla cassa integrazione.

L'incomprensibile gestione del caso Fiat-Chrysler, andando ingenuamente dietro ai geniali ballons d'essais degli otto finti Piani industriali del «socialdemocratico Marchionne» (definizione vostra), per Landini è stata la mazzata finale.

Eppure, nel 2014 la Storia, nella sua follia-saggezza,ha regalato alla Sinistra il momento tanto sognato: un giovanotto dei suoi va al potere, col 40,8% (!) dei voti, e che fa? Toglie dal tabernacolo la vostra icona prediletta, che avete adorato per 50 anni, il mitico art. 18, e avvalendosi del massimo esperto di teologia della liberazione (sindacale), il professor Ichino, lo tratta come fosse un vangelo apocrifo. E voi che fate? Siete ancora lì, con l'altro mito della vostra giovinezza, lo sciopero generale, l'atomica senza innesco.

Mi permetta di essere franco, cara signora Camusso. Prenda atto della realtà, i Sindacati non possono avere tre livelli, quello nazionale, il suo, è oggettivamente inutile, non date più alcun valore aggiunto, l'unica è portare i libri in tribunale. Il vostro ruolo lo fa, e bene, il «nazareno» Renzi.
www.grantorinolibri.it
editore@grantorinolibri.it

articolo pubblicato il: 23/09/2014 ultima modifica: 29/09/2014

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