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cronache
All is New in Art

V lezione


Nell’ambito del progetto All is New in Art 8 lezioni sulle innovazioni tecnologiche e metodologiche in ambito culturale e imprenditoriale

QUINTA LEZIONE

Comunicazione e new media Sul principio (e sulla fine) dei vasi comunicanti a cura di Lorenzo De Rita

martedì 16 settembre 2014, ore 9.00-18.00

Ingresso libero su prenotazione e

MOSTRA

Molti funghi, qualche oracolo e un sentiero Le collaborazioni editoriali tra Jason Fulford e Lorenzo De Rita Inaugurazione | mercoledì 17 settembre 2014, ore 19.00 Apertura al pubblico: dal 17 al 22 settembre 2014 Ingresso libero Fondazione Pastificio Cerere via degli Ausoni 7, Roma <

Dopo il grande successo di pubblico delle prime lezioni, riprende, dopo la pausa estiva, All is New in Art, il programma di CINTA – Centro Italiano Nuove Tecnologie e Arte dedicato alle prospettive introdotte dalle nuove tecnologie e alle innovazioni metodologiche in ambito culturale e imprenditoriale, voluto dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Pastificio Cerere, a cura di Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione. Le prossime lezioni, dedicate al rapporto tra nuove tecnologie e comunicazione, design, fundraising culturale e impresa creativa, saranno tenute da alcune delle personalità più note e accreditate dei rispettivi settori.

Martedì 16 settembre 2014, protagonista di una lezione piuttosto inedita sarà Lorenzo De Rita, direttore del The Soon Institute – un collettivo di inventori che sperimentano nuove forme di comunicazione – e sarà accompagnata, dal giorno seguente fino al 22 settembre, dalla mostra Molti funghi, qualche oracolo e un sentiero, realizzata in collaborazione con il fotografo americano Jason Fulford. LA LEZIONE La giornata di studi, dal titolo Sul principio (e sulla fine) dei vasi comunicanti, sarà dedicata al legame complesso tra comunicazione e new media e interverranno, insieme a De Rita: il fotografo ed editore Jason Fulford, il graphic designer Patrizio Marini, lo scultore e fotografo Corin Hewitt, l'artista Alberto De Michele, la graphic designer e scrittrice Tamara Shopsin. È uno dei più grandi paradossi dei nostri tempi: mai come oggi la tecnologia digitale ha messo a disposizione strumenti sofisticati per comunicare l’uno con l'altro e – allo stesso tempo – mai come oggi è difficile sia comunicare propri messaggi e idee che interessarsi a quelli degli altri.

Perché il visitatore di un museo resta davanti a un quadro una media di appena 3.5 secondi? Perché il 30% delle foto scattate dai telefonini di tutto il mondo sono selfie? Perché è importante per un motore di ricerca come Google vantarsi di aver trovato milioni di risposte a una ricerca in tempi scritti in millesimi di secondo? Perché ci sono così tanti messaggi pubblicitari nei media e così tanto disinteresse per loro da parte dell'audience? Perché nascono sempre più idee su come migliorare un mondo che però va sempre peggio? Perché si parla di "stadio gassoso della comunicazione" e cos'è la "frattalizzazione dei valori"?

Lorenzo De Rita – con l'aiuto di amici e collaboratori – cercherà di rispondere a queste domande e capire insieme ai partecipanti alla lezione dove, come e quando si è intasato il canale che porta un'informazione da un “vaso” all'altro della vita quotidiana, e la sua teoria su come rendere quei “vasi” di nuovo comunicanti. Le lezioni saranno tenute in italiano o in inglese, in base alla nazionalità del relatore. LA MOSTRA

In occasione della lezione sarà presentata, dal 17 al 22 settembre 2014, la mostra Molti funghi, qualche oracolo e un sentiero, un progetto frutto della collaborazione tra Lorenzo De Rita, in qualità di editore, e Jason Fulford, fotografo, designer, editore, personaggio poliedrico e visionario il cui intento è "trovare una forma che dia senso al caos". Oggetto della mostra saranno tre progetti editoriali – The Mushroom Collector (2010), Back and Forth and In and Around (2012) e Hotel Oracle (2013) – che Fulford e De Rita hanno realizzato negli ultimi anni. Ogni sala della Fondazione Pastificio Cerere sarà dedicata a uno dei libri. I visitatori non saranno semplici spettatori, ma avranno modo di partecipare attivamente, per esempio contribuendo al design della copertina di un libro o selezionando un’immagine e scoprendone il significato come se fosse un oracolo.

The Mushroom Collector Jason Fulford ha imparato in prima persona che i funghi hanno la capacità di crescere e diffondersi ovunque a contatto con la terra. L'origine del progetto editoriale The Mushroom Collector risale all'epoca in cui un suo amico gli regalò una scatola contenente fotografie di funghi, trovata ad un mercatino delle pulci. Erano, molto probabilmente, immagini scattate da un misterioso collezionista e fotografo amatoriale per alcuni studi di micologia. Sebbene Fulford nel suo lavoro ritragga principalmente oggetti (come per esempio una patatina Dorito in frantumi invasa da formiche o il retro di un cartello stradale), le immagini di questi funghi sono entrate nel suo immaginario creativo al punto da realizzarne un libro. The Mushroom Collector combina, così, alcune delle immagini originali provenienti dal mercatino delle pulci con fotografie e testi dell'artista.

Back and Forth and In and Around La Trail House (Casa del Sentiero) – progettata dall'architetto olandese Anne Holtrop – deve il suo nome al fatto di essere stata costruita utilizzando come planimetria quella che il filosofo Gaston Bachelard definisce un “desire path” (“cammino del desiderio” letteralmente, traducibile anche come “linea del destino”): una striscia di terra creata dal passaggio continuo di persone che, per raggiungere una meta, “disegnano” sul prato una via alternativa, più breve rispetto alla strada imposta. Il libro, Back and Forth and In and Around,è stato scritto utilizzando questa stessa grammatica emotiva, facendo scorrere la penna e i pensieri lungo le linee del desiderio. L'autore, invece di seguire un percorso classico di strutture predeterminate e stili letterari convenzionali, ha preferito girovagare mentalmente avanti e indietro, più volte, attraverso il fogliame di pensieri e significati legati alla casa, creando un sentiero di parole inusuale e offrendo così al lettore diversi punti di osservazione. Hotel Oracle "My neighbor June believes in Zeus" è la frase di apertura dell'ultimo libro fotografico di Jason Fulford. Al tempo stesso spiritoso e contemplativo, Hotel Oracle è una meditazione visiva sul cosmo, su ciò che lo costituisce, sul suo futuro e su come riconciliare il soprannaturale con il mondo dei 99 cent-store. Le foto di Fulford ritraggono persone e scene di vita quotidiana, ricercando indizi e segni del divino e del profetico, mescolandoli con il banale e l'assurdo. Le immagini di Hotel Oracle sono state scattate in tutto il mondo nel corso di quasi tre anni: Stati Uniti, Canada, Italia, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Corea del Sud, Giappone, Ungheria, India, Bermuda e Germania.

BIOGRAFIE Lorenzo De Rita è nato a Roma e vive ad Amsterdam dove dirige The Soon Institute, un collettivo d’inventori che sperimentano nuove forme di comunicazione, dopo un passato da pubblicitario di successo (firmando campagne globali per brand internazionali quali Nike, Adidas, Volvo, Diesel). Attraverso il suo istituto, De Rita ha progettato il tubo d’acqua più lungo del mondo (join-the-pipe.org); ha aperto un’agenzia di viaggi che offre voli immaginari; ha disegnato una collezione di vestiti che si possono comprare solo donando il proprio sangue; ha costruito un orologio che ti dice che ore sono e anche che tipo di ore sono (belle, brutte, noiose, calme…); ha aperto un museo di 1 metro quadrato; ha pubblicato un libro scritto cancellandolo e ha aperto l’unica biblioteca al mondo per libri non ancora finiti; ha ideato il primo sistema GPS per muoversi nel mondo della cucina; ha aperto una scuola per inventori al di sotto dei 12 anni; ha scritto un manuale d’istruzioni su come utilizzare il proprio cervello come fosse una gaming console.

Jason Fulford (USA, 1973) è fotografo e cofondatore della casa editrice non-profit J&L Books. Ha tenuto lezioni in diverse università, accademie, scuole e musei, quali the American Institute of Graphic Arts, California College of the Arts, Cranbrook Academy of Art, International Center of Photography, Los Angeles County Museum of Art, Mass Art, P.S.1, Parsons, Pier 24, Pratt Institute, Rhode Island School of Design, Rochester Institute of Technology, School of Visual Arts, Wesleyan University e Yale University. Le sue fotografie sono state pubblicate su vari magazine e riviste, tra cui Harper’s, The New York Times Magazine, Time, Blind Spot, Aperture, e utilizzate per le copertine dei libri di Don Delillo, John Updike, Bertrand Russell, Jorge Luis Borges, Terry Eagleton, Ernest Hemingway e Richard Ford. Ha pubblicato vari libri monografici quali Sunbird (2000), Crushed (2003), Raising Frogs For $$$ (2006), The Mushroom Collector (2010) e Hotel Oracle (2013). È coeditore con Gregory Halpern di The Photographer’s Playbook (2014) e coautore con Tamara Shopsin del libro fotografico per bambini This Equals That (2014). Collabora con il prestigioso magazine Blind Spot. Le fotografie di Fulford fanno parte di diverse collezioni quali The Margulies Collection, quelle del Minneapolis Institute of Arts e della Kadist Foundation. Dal 2014 è Guggenheim Fellow.

articolo pubblicato il: 06/09/2014

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