torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

cronache
Palio della Rocca

a Serra Sant'Abbondio


Un suggestivo tuffo nel passato in un borgo che sa trasmettere emozioni. Un balzo all’indietro in epoca medievale. Serra Sant’Abbondio, in provincia di Pesaro-Urbino, ai piedi del monte Catria, a due passi dal Monastero di Fonte Avellana, ospita il 5, 6, 7 e 16 settembre la 28esima edizione del Palio della Rocca. Tradizione, folclore, cultura, spettacoli, enogastronomia: il centro di Serra Sant’Abbondio torna ad essere un antico borgo del XV secolo.

Ad organizzare questa manifestazione storica, come sempre, la Pro Loco e il Comune, con il patrocinio dell’assemblea legislativa delle Marche, Regione, Provincia, Camera di Commercio, comunità montana del Catria e Nerone e Associazione marchigiana Rievocazioni storiche. Con il passare degli anni e il grande successo riscosso ad ogni edizione, è diventato per la qualità e varietà del programma e la bellezza del luogo, tra gli eventi più importanti ed attesi dell’intera provincia e non solo, tanto da attirare migliaia di visitatori e turisti da tutta la regione e anche da fuori. La manifestazione si aprì nel 1986 per rievocare un momento significativo della storia di Serra Sant’Abbondio: l’edificazione da parte dell’architetto militare Francesco di Giorgio Martini, durante il governo del duca Federico da Montefeltro (1444-1482), della Rocca di Serra.

L’evento che si svolge ogni anno la domenica che precede il 16 settembre, giorno della Festa del Patrono Sant’Abbondio, è sia ricerca e rievocazione storica che competizione tra i tre castelli e i tre borghi. Serra aveva nel suo territorio tre Castelli: quello di Leccia, Colombara e Serra Sant’Abbondio o di Sant’Onda. In epoche successive vennero edificati i tre borghi: Montevecchio, Poggetto e Petrara. Questi tre castelli e borghi si contendono il Palio della Rocca raffigurante l’immagine di Sant’Abbondio, prete romano e martire sotto la persecuzione di Diocleziano, attraverso una spettacolare corsa delle oche, gioco molto in voga nel periodo medievale e rinascimentale.

La rievocazione è un balzo all’indietro nell’epoca medievale. Nel paese, con la sfilata in costume, gli addobbi delle vie, l’apertura delle osterie e delle botteghe artigiane, si ricrea l’atmosfera tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500. Serra si trasformerà in un borgo medievale riproponendo arti e mestieri, ma anche giochi per i più piccoli. Grazie a un dettagliato e approfondito studio dei costumi e dei modi di vita di quel periodo, verranno riproposti numerosi mestieri, dallo spadaro alla tessitrice, dal cestaio al pittore.

Parteciperanno le compagnie d’arme “Grifone della Scala”, il gruppo “Gli acrobati del Borgo”, i “Cavalieri dell’Alto Volo”, la compagnia “La società dello stivale”, il gruppi celtico “Cisal Piper”, la compagnia del Maggio. Per le caratteristiche vie si potrà assistere a spettacoli di giocoleria, di sbandieratori, falconeria. Il momento clou sarà domenica 7, quando nel pomeriggio si terrà il Palio della Rocca. Al sesto rintocco della campana scatterà la storica disfida tra i castelli con la famosa e spettacolare corsa delle oche. Si inizierà con la spettacolare parata in costume dei Signori dei Castelli e delle compagnie figuranti. Verranno accolti dal signore del castello principale accompagnati da un alfiere con lo stendardo simbolo del proprio castello e dalle oche protagoniste indiscusse della manifestazione seguite dal proprio ocaro.

Come sempre prima del “Palio della Rocca”, sarà servito l’antipasto con “Lo Palio dei Monelli”. I bambini dei castelli si sfideranno in una prima corsa delle oche. E per concludere lo spettacolo pirotecnico che accenderà il borgo.

Ma il ricchissimo programma scatterà già venerdì alle 17.30 con l’apertura della mostra di dipinti dell’artista Charles Mitchell. A seguire la tavola rotonda, in sala consiliare, “Il ruolo della donna nel Medioevo. Interverranno la professoressa Maria Grazia Fachechi e don Mario Zanotti. E dalle 19 si potranno degustare piatti tipici all’antica osteria de Sant’Onda.

articolo pubblicato il: 28/08/2014

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it