torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

cronache
presentata la stagione lirica

a Jesi


Il “Don Giovanni” di Mozart con la regia di Graham Vick e la direzione del venezuelano Josè Luis Gomez Rios inaugura sabato 4 ottobre 2014 alle ore 20.30 (replica domenica 5 ottobre ore 16) la 47^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi in un nuovo allestimento in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo e il Teatro dell’Aquila di Fermo. Il cartellone lirico prosegue venerdì 7 e domenica 9 novembre (anteprima giovani il 5 novembre) con l’opera “Tosca” di Puccini diretta da Antonio Pirolli, con la regia, scene e costumi di Massimo Gasparon ed un cast di grandi interpreti tra cui Dimitra Theodossiou nel ruolo del titolo e Leonardo Caimi che debutta Cavaradossi e Alberto Mastromarino quale Scarpia in una coproduzione con il Teatro dell’Aquila di Fermo. Per la prima volta rappresentata a Jesi, sabato 29 e domenica 30 novembre, l’opera “Les Contes d’Hoffmann” di Offenbach con la direzione di Christian Capocaccia e la regia di Frédéric Roels in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatri del Circuito Lirico Lombardo e Opéra de Rouen Haute-Normandie.

Da venerdì 5 dicembre appuntamento con il XIV Festival Pergolesi Spontini, manifestazione internazionale dedicata ai due autori marchigiani, che prosegue fino al 20 dicembre a Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Montecarotto, San Marcello sul tema “OLIMPIE E OLIMPIA. Competizione e cimento in musica e non solo”, collegato al riconoscimento di Jesi “Città Europea dello Sport 2014”. Ensemble ed artisti di fama per undici eventi di musica, cinema, letteratura all’insegna della multidisciplinarietà. Chiude il festival Malika Ayane, una delle voci più amate del panorama musicale italiano contemporaneo. Tra gli eventi, ouverture e ballabili dall’opera “Olimpie” di Gaspare Spontini.

Un lungo autunno musicale tra lirica, concerti, eventi d’arte e letteratura, performance all’insegna della multidisciplinarietà, con una dedica speciale al riconoscimento di Jesi quale “Città Europea dello Sport” 2014. Si apre con il “Don Giovanni” di Mozart firmato da Graham Vick – considerato fra i più importanti registi d’opera della scena contemporanea – la 47^ edizione della Stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, che proseguirà fino a novembre tra titoli del grande repertorio e raffinate proposte musicali, per lasciare poi spazio, dal 5 al 20 dicembre, agli eventi del XIV Festival Pergolesi Spontini. Entrambe le manifestazioni sono a cura della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Un circuito virtuoso di otto teatri lirici italiani per un totale di 14 repliche in tutta Italia coproduce il nuovo allestimento del “Don Giovanni” di Mozart che sabato 4 ottobre alle ore 20,30 e domenica 5 ottobre alle ore 16 aprirà la 47^ STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE DEL TEATRO PERGOLESI DI JESI, per la firma di Graham Vick, regista inglese noto in tutto il mondo che vanta il record di sei premi Abbiati vinti per l’originalità e l’intensità degli allestimenti curati in Italia.

“Don Giovanni è una figura assolutamente negativa. Rompe ogni tabù, distrugge i mattoni su cui è costruita la società, che per questo giustamente non può accettarlo. Merita di andare all’inferno. La grande sfida è rendere questo personaggio per quello che è veramente. Oggi non abbiamo più rispetto per la famiglia, per le cose sacre… Siamo tutti un po’ Don Giovanni, e forse lo vediamo come un eroe o come un ribelle. Colpa dell’Ottocento e del romanticismo che ne hanno travisato lo spirito. La mia lettura sarà riferita alla nostra società, anche per riavvicinare l’opera al Settecento”, spiega Graham Vick a proposito della nuova produzione, tra gli eventi più attesi dalla critica nazionale ed estera, che si avvarrà della direzione del venezuelano Josè Luis Gomez Rios, delle scene e costumi di Stuart Nunn, del disegno luci di Giuseppe Di Iorio e delle coreografie di Ron Howell. Suona l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, il Coro del Circuito Lirico Lombardo è diretto da Dario Grandini.

Nel cast, sono affermati interpreti tra cui il baritono albanese Gezim Mysketa (Don Giovanni) ed il marchigiano Andrea Concetti (Leporello), ed i giovani vincitori del 65° Concorso AsLiCo per Giovani Cantanti Lirici d’Europa, quali Giovanni Sebastiano Sala (Don Ottavio), Mariano Buccino (Commendatore), Federica Lombardi (Donna Elvira), Valentina Mastrangelo (Donna Anna), Riccardo Fassi (Masetto); Alessia Nadin è Zerlina. Nel secondo cast, in scena il 5 ottobre, voci di spessore con il giovane baritono greco Dionisos Sourbis (Don Giovanni), Mariateresa Leva (Donna Elvira), Matteo Mezzaro (Don Ottavio), Cristian Saitta (Commendatore), Ekaterina Gaidanskaja (Donna Anna), Leonardo Galeazzi (Leporello), Davide Giangregorio (Masetto), e la vincitrice del Concorso AsLiCo 2014 Alessandra Contaldo (Zerlina). Le scene dell’opera, coprodotta da Teatri del Circuito Lirico Lombardo (Teatro Sociale di Como, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Fraschini di Pavia), Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Teatro dell’Aquila di Fermo, Fondazione Teatro Comunale di Bolzano e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, sono state interamente costruite a Jesi presso il Laboratorio della Fondazione Pergolesi Spontini, impiegando le maestranze tecniche della Fondazione, con esperti in scenografia, decorazione, illuminotecnica, costruzioni in legno e ferro.

Segue, venerdì 7 novembre alle ore 20,30 e domenica 9 alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 5 novembre alle ore 16), un titolo del grande repertorio d’opera, il capolavoro di Giacomo Puccini “Tosca” in una nuova produzione. L’allestimento di proprietà della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Sferisterio Opera Festival di Macerata e Teatri S.p.A. di Treviso è in coproduzione con Teatro dell’Aquila di Fermo. Antonio Pirolli – già direttore del Teatro di Ankara dal 1995 al 2001 e dal 2002 direttore del Teatro d’Opera di Istanbul - dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana ed il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” (maestro del coro è Carlo Morganti). Regia scene e scene e costumi sono del veneziano Massimo Gasparon. Nel cast grandi interpreti delle scene liriche internazionali quali Dimitra Theodossiou che ha debuttato il ruolo di Tosca con grande successo di critica lo scorso febbraio a Lecce, Leonardo Caimi che debutta nel ruolo di Cavaradossi, e Alberto Mastromarino quale Scarpia, ruolo interpretato oltre 300 volte. Nella compagnia di canto sono inoltre Fabrizio Beggi (Angelotti ), Saverio Pugliese (Spoletta), Paolo Orecchia (Sagrestano ), Giacomo Medici (Sciarrone). Da segnalare la presenza del Coro dei Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata e del Coro di voci bianche Scuola Musicale “G.B. Pergolesi” di Jesi. L’opera, spiega il regista Massimo Gasparon, “è ambientata in una Roma trionfante e tetra, decadente e splendente allo stesso tempo. Ho rivisto la Roma del Caravaggio con i suoi chiaroscuri di forte drammaticità; la Roma del Bernini e del Borromini, marmorea e funebre. Ho cercato l’unità di luogo e di tempo attraverso una scenografia unica e tripla che da chiesa si trasforma in palazzo e poi in carcere, senza soluzione di continuità”.

Tosca andò in scena al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, alla presenza della regina Margherita, diretta da Leopoldo Mugnone con la regia di Tito, figlio di Giulio Ricordi, in una serata tesa per il rischio di attentati anarchici e caratterizzata da tumulti per l’ingresso a teatro di ritardatari che ne causano l’interruzione ed un secondo inizio. L’opera disorientò una parte della critica. Nonostante le prime reazioni la Tosca fu subito rappresentata in tutto il mondo.

Ultimo titolo d’opera per la Stagione 2014 è “Les Contes d’Hoffmann” di Jacques Offenbach che al Teatro Pergolesi non è stato mai rappresentato. Le recite si svolgono sabato 29 e domenica 30 novembre rispettivamente alle ore 20,30 e alle ore 16. Nel nuovo allestimento proposto dalla Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Circuito Lirico Lombardo e l’Opéra de Rouen Haute-Normandie, la regia è a cura di Frédéric Roels, regista, drammaturgo e attualmente direttore dell’Opéra de Rouen. Per la direzione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è stato scelto il giovane Christian Capocaccia, direttore d’orchestra italiano che continua a distinguersi come un artista di forte intuizione e musicalità. Le scene sono di Bruno de Lavenère, i costumi di Lionel Lesire, light designer è Laurent Castaingt, le coreografie sono di Sergio Simòn. Suona l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, il Coro del Circuito Lirico Lombardo è diretto da Diego Maccagnola. Giovani protagonisti nella compagnia di canto, tra i quali alcuni talenti emersi dal 65° Concorso AsLiCo per Giovani Cantanti Lirici d’Europa, quali Larissa Alice Wissel (Antonia) e Bianca Tognocchi (Olympia); i tenori Michael Spadacini (29/11) e Sebastian Ferrada (30/11) cantano Hoffmann, i bassi Abramo Rosalen (29/11) e Lauren Kubla (30/11) interpretano Lindorf / Coppelius / DottorMiracle / Dapertutto, il mezzosoprano Alessia Nadin è Niklausse; completano il cast Maria Mudryak (Giulietta), Stefano Consolini (Spalanzani / Nathanael), Nadija Petrenko (Madre), Mariano Buccino (Crespel / Luther), Marco Ciaponi (Andres / Cochenille / Frantz / Pittichinaccio), Vincenzo Nizzardo (Hermann/ Schlemil). Les Contes d’Hoffmann è un’Opéra-fantastique messa in scena per la prima volta a Parigi nel novembre 1881, l’anno successivo alla morte del compositore. Tratta dai celebri racconti, l’opera era rimasta incompiuta nella strumentazione, tranne per due brani che Offenbach aveva usato per altri lavori precedenti. Fu Ernest Guiraud l’incaricato di redigere la partitura mancante e ne seguì un inevitabile cambiamento anche nelle parti originarie. Anche così modificata, l’opera ottenne da subito un successo strepitoso: nel solo anno di inaugurazione si contarono più di cento rappresentazioni. Nel nuovo allestimento in scena a Jesi, la fantastica ispirazione dell’opera trova nel protagonista Hoffmann “il progettista, l’autore, il manipolatore e vittima degli intrighi che seguono ogni filo dell’azione drammaturgica”, come spiega il regista Frédéric Roels immaginando “un’illusione invadente che costringe l’occhio e distorce la realtà, un delirio continuo in cui ogni personaggio è il doppio di un altro”, e la presenza di “un oggetto scenico impregnato di entrambi i simboli e desideri” che domina sul palcoscenico.

Da venerdì 5 dicembre prende il via il XIV FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI, manifestazione internazionale dedicata ai due autori marchigiani, che prosegue fino al 20 dicembre a Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Montecarotto, San Marcello. Il titolo del Festival 2014, “Olimpie e Olimpia. Competizione e cimento in musica e non solo”, è collegato al riconoscimento di Jesi di Città Europea dello Sport 2014. Filo conduttore è l’affinità che esiste tra le discipline artistiche e quelle sportive, in un percorso multidisciplinare che abbina musica, cinema, poesia e letteratura. Undici gli appuntamenti musicali in cartellone e numerosi gli eventi collaterali, molti dei quali ispirati al tema del virtuosismo, dell’anelito verso il superamento dei limiti dell’interprete e dello strumento. Partecipano al festival importanti solisti ed artisti di riferimento tra cui una delle voci più amate del panorama musicale italiano contemporaneo quale Malika Ayane, I Virtuosi Italiani - formazione tra le più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale – diretti da importanti direttori quali Timothy Brock, Alberto Martini, Corrado Rovaris, Aldo Sisillo, alcuni protagonisti della letteratura italiana quali Valerio Massimo Manfredi e il narratore Tiziano Scarpa. Il cartellone inaugura il 5 dicembre alle ore 21 al Teatro G.B. Pergolesi di Jesi: nel centenario della nascita del personaggio di Charlot, la Fondazione Pergolesi Spontini gli rende omaggio proiettando l’indimenticabile film di Charlie Chaplin “La febbre dell’oro”. La partitura originale della colonna sonora - sorprendente per virtuosismo e modernità - è stata per l’occasione minuziosamente ricostruita dal musicologo, compositore e direttore d’orchestra Timothy Brock, la cui fama mondiale di maggiore specialista della musica di Chaplin e del repertorio della prima metà del XX secolo è testimoniata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose realtà orchestrali del mondo.

Sabato 6 dicembre alle ore 21 presso la Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto, va in scena su musiche di A. Vivaldi e G. Ferrandini un concerto sulla Passione di Cristo vista dagli occhi della Vergine Maria, con la presenza de I Virtuosi Italiani, del soprano Gemma Bertagnolli e dello scrittore Tiziano Scarpa nella veste di narratore, che leggerà brani del suo romanzo “Stabat Mater” (Premio Strega 2009). Domenica 7 dicembre alle ore 21 al Teatro Comunale di Montecarotto nel concerto “Sacro Fuoco” il pianista Maurizio Baglini e I Virtuosi Italiani sono protagonisti di un omaggio a Fryderyk Chopin, l’autore che ha saputo coniugare al meglio l’aspetto atletico e virtuosistico con la bellezza struggente della sua vena melodica e poetica. Lunedì 8 dicembre alle ore 17 al Teatro P. Ferrari di San Marcello, Roberto Loreggian al clavicembalo suona brani dedicati alla ‘battaglia’, forma musicale tipica della musica barocca rievocante le fasi di un combattimento, nel concerto dal titolo “Les caractères de la guerre”. Venerdì 12 dicembre ore 21 al Teatro V. Moriconi di Jesi, appuntamento con il concerto “Gara Vocale. Da Farinelli a Velluti: l’arte vocale dei castrati”: I Virtuosi Italiani accompagnano una divertente competizione tra virtuosi del vocalizzo che proveranno ad emulare famosi castrati come Farinelli, Senesino e Velluti.

Sabato 13 dicembre 2014 alle ore 21 ancora al Teatro Pergolesi di Jesi, il violino di Giovanni Angeleri e l’oboe di Paolo Pollastri, accompagnati da I Virtuosi Italiani, si sfideranno nel concerto “Superar se stessi…”. Domenica 14 dicembre alle ore 17 al Teatro G. Spontini di Maiolati Spontini, si terrà la proiezione in full HD dell’opera “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini andata in scena al Teatro Pergolesi nel 2012, in un allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini e Teatro San Carlo di Napoli. L’opera, premiata da un grande successo di pubblico e di critica (si ricorda tra l’altro il Premio Abbiati per la regia di Leo Muscato), è recentemente uscita in un nuovo dvd per la casa discografica tedesca EuroArts. Domenica 14 dicembre alle ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi appuntamento con “L’arte dell’improvvisazione. Giochi di Montagna da Monteverdi al ‘900”, con I Virtuosi Italiani diretti da Alberto Martini ed il clarinetto jazz di Gianluigi Trovesi (orchestrazione di Corrado Guarino), in un progetto che esplora e intreccia diversi universi musicali: dalle danze della tradizione popolare, alla musica rinascimentale e barocca, dalle tecniche improvvisative dell’avanguardia a nuove modulazioni su musiche verdiane e schubertiane. Venerdì 19 dicembre alle ore 18 al Teatro Moriconi di Jesi lo scrittore, archeologo, storico e conduttore televisivo Valerio Massimo Manfredi incontra il pubblico accompagnato da Samuele Telari alla fisarmonica, per raccontare “L’atletismo nel mondo antico”, con spaccati della vita di uno sportivo di quasi tremila anni fa e tanti collegamenti all’Iliade ed all’Odissea. Venerdì 19 dicembre alle ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, nel concerto “Olimpiade - Olimpie”, con Corrado Rovaris sul podio de I Virtuosi Italiani, ed il soprano Gemma Bertagnolli, il Festival valorizza la figura di Gaspare Spontini con una preziosa anteprima dell’Olimpie, tragedia lirica dal grandioso impianto drammatico e musicale, accostata alle più belle arie e ouverture ispirate dal più fortunato libretto della storia della musica: l’Olimpiade di Pietro Metastasio. Chiudono il Festival Pergolesi Spontini Malika Ayane, una delle voci più amate del panorama musicale italiano contemporaneo ed interprete dalla solida formazione classica, ed I Virtuosi Italiani diretti da Aldo Sisillo, sabato 20 dicembre alle ore 21 al Palazzetto dello Sport E. Triccoli di Jesi in “I Record Dei Beatles”, concerto sulle celebri canzoni dei “FabFour” dai primi concerti ai grandi successi, in un evento che coniuga il classicismo di un’orchestra sinfonica con la storia della Popular Music.

La 47^ stagione lirica di Jesi e il XIV Festival Pergolesi Spontini sono organizzati dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), ed il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Sponsor principale è Banca Marche.

articolo pubblicato il: 26/08/2014

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it