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teatro
l'ultima notte di nozze

"La paura Lorenzo tu non la conosci che è come una serpe che ti cade in seno. Si strascina sulla pelle e sale, piano. Piano sale fino al cuore che pare che si fermi il cuore dentro al petto così non fa rumore e non si sente. Che la paura puzza di sudore come il piscio dei cani sulla strada, che la paura è nera come il buio, che è rossa come il sangue, che la paura fa il rumore della grandine quando batte forte sopra un ferro, solo che rimane dentro e non si sente."

La Compagnia Teatrale AlphaDrama presenta L'ultima notte di nozze, spettacolo scritto e diretto da Daniela Ariano, musiche originali di Marcello Appignani.

Penombra, una donna come una statua avvolta in un lenzuolo, velo o sudario di un'ultima notte di nozze. Poi una ninna nanna si perde nello spazio di un teatro divenuto per l'occasione una camera da letto e il cantare si trasforma in voce, una voce limpida che è come un grido nel silenzio. Un silenzio lungo secoli e il grido di una donna che vive da anni una relazione con un uomo - il suo uomo - che la distrugge, la annienta giorno dopo giorno, ora dopo ora, che la scompone pezzo per pezzo lasciando di lei solo la bambina che era, una bambina spaventata che lotta da sempre coi fantasmi della notte. Ed è proprio nel corso di un'unica notte - una notte lunga quanto una vita intera, una notte in cui i fantasmi del dolore, dell'incomprensione e della nostalgia escono tutti dalle loro tombe per ballare l'ultima danza intorno ai corpi esausti di Anna e di Lorenzo - che si svolge l'azione scenica di questo intenso dramma familiare.

Cementati nel bozzolo duro della loro esistenza in cui nulla penetra dall'esterno se non i ricordi di un recente passato, i due sposi - novelli Adamo ed Eva rinchiusi nell'Eden perduto delle pareti domestiche - si confrontano per l'ultima volta scoprendosi per sempre lontani mentre una valigia incombe sullo sfondo. Quella valigia racconta un viaggio che forse sta per iniziare, che forse è l'unica possibilità di salvezza per entrambi.

E sono due storie che si intrecciano come in tutti gli amori del mondo, giusti o sbagliati che siano. Storie che partono dal passato, poiché ognuno di noi - volente o nolente - è soprattutto i propri traumi e, in un perverso gioco biblico, i traumi di coloro che sono stati prima di noi, dei nostri genitori e dei genitori dei nostri genitori, a ritroso fino all'inizio dei tempi. Da un lato quindi c'è la storia di Anna che è anche la storia di tante donne, maltrattate, picchiate, a volte uccise, che scontano sulla propria anima e sulla propria pelle gli effetti di un amore malato destinato a fare di loro delle marionette senza più una volontà, un futuro, un'identità; dall'altro c'è la storia di Lorenzo, l'altra faccia di questa medaglia sporca di sangue, di questo gioco al massacro duro come un pugno nello stomaco. Lorenzo è l'uomo che crede di amare sopra ogni altro e non si accorge che ormai tutto in lui è odio e vendetta, cinismo e sopraffazione. Lorenzo è anche l'uomo diviso tra il suo essere pubblico - un carabiniere, un eroe - e il suo essere privato - un marito violento e un padre distante - che lo trasformano in un uomo a metà, continuamente trascinato da impulsi e rimorsi senza trovare mai in sé stesso e negli altri una via d'uscita.

In una stanza che stanza non è, in una realtà che reale non è, Anna e Lorenzo consumano dunque questa loro ultima notte di nozze su un'altalena di fantasie dolorose e di dolorose verità, un'altalena che è un'onda di emozioni, di parole, di canzoni antiche come antico è il tormento di un amore mai stato e che trasporta i due protagonisti, unici padroni della scena, uniche vittime di una follia d'amore, fino all'alba del giorno dopo, un'alba amara di silenzi interrotta solamente dallo squillo inquietante e senza fine di un telefono, ultimo, esile, inutile legame con il mondo.

Lo spettacolo andrà in scena il 10 gennaio alle ore 20, dal 11 al 14 gennaio alle ore 21 e il 15 gennaio alle ore 18 presso il Teatro dei Contrari: Via Ostilia n° 22 - Roma. Ingresso: dal 10 al 12 gennaio 10 E e dal 13 al 15 gennaio 12 E. Informazioni e prenotazioni: 340.7217522.

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