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prudenza sui ricavi e ferocia sui costi
di Riccardo Ruggeri

da ITALIA OGGI

Caro ministro Padoan,
la ringrazio di cuore per le sue parole: «crescita di molto inferiore alle previsioni». Finalmente un ministro dell'Economia, il primo degli ultimi cinque governi, che dice la verità: Chapeau! Ciò non toglie che la dimensione dell'errore sia drammatica: se anziché lo «0,8» di budget a fine 2014 si dovesse consuntivare «zero», com'è probabile, la nostra credibilità in Europa rimarrebbe quella passata, cioè nulla.

Non certo per lei che sa, ma per i suoi colleghi, ministri giovani e neofiti, vorrei sintetizzare come nelle grandi organizzazioni si costruisce un budget.

Personalmente, sempre seguii questa filosofia: massima prudenza sui ricavi (non dipendono solo da noi, ma da tanti fattori non governabili, occorre quindi mettersi nel caso peggiore, «Worst case», si dice), ferocia sui costi (questi invece dipendono solo da noi).

Se poi l'azienda è tecnicamente fallita, cioè con un indebitamento inaccettabile e perdite strutturali, la relativa spending review deve andare tutta ad abbattere il debito. Concetti banali, invece, cosa ha fatto il governo? Dopo aver «nascosto» i suoi dossier, ha abbattuto una persona perbene e capace come Carlo Cottarelli. Perché? Banale, Renzi era incapace di prendere le decisioni che i dossier richiedevano, e che spettavano solo a lui, come più volte aveva ripetuto.

Conoscendo bene costoro, sa cosa temo? Che anche il Governo Renzi si nasconda, come tutti gli altri che lo hanno proceduto, dietro quello che chiamo «Paravento Houdini», la mitica locuzione che usano da sempre quando sono disperati: «Lavoreremo per ricuperare un'evasione fiscale di 200 miliardi /anno e sui 200 che giacciono nei forzieri svizzeri». Che i numeri siano questi o no, mi pare irrilevante, visto che ne parliamo da un decennio, senza costrutto alcuno. Anzi, Monti, come agente delle entrate, è stato cattivissimo, al limite del suicidio, avendo dimenticato il primo comma della fiscalità romana (i contribuenti si spennano, ma guai ucciderli, meglio meno tasse che nulla) si è accanito su alcuni settori merceologici (nautica, porti, hotelleria, lavoratori autonomi) fino che, a fronte delle contestazioni, hanno chiuso le rispettive attività.

Un grande professore, Monti, politicamente una sciagura. Posso darle un consiglio da ex manager? A budget 2015, come recupero fiscale metta i soliti 10-12 miliardi, gli unici che di riffa e raffa riescono a trovare ogni anno: il resto sono chiacchiere da talk show o da conferenze stampa.

Lei è da poco ministro, ma avrà già capito che i politici sanno declinare la nobile parola “politica” in un solo modo: “tassare e spendere”. Non potendo più tassare, sono disperati, la loro professionalità basata esclusivamente sulle parole è evaporata, purtroppo per loro nel mondo di oggi (meno male) contano solo i numeri, e loro non sanno come maneggiarli, li odiano fisicamente, come odiano quelli che per lavoro li usano. Non la invidio, caro dottor Padoan, le chiedo solo, almeno lei ci difenda da questi barbari (intellettuali of course).
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editore@grantorinolibri.it

articolo pubblicato il: 20/08/2014 ultima modifica: 26/08/2014

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