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teatro
Gioele Dix al TAU

al Teatro Romano di Ascoli Piceno


Sabato 9 agosto il Teatro Romano di Ascoli Piceno ospita con Gioele Dix la conclusione del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Corinaldo, Falerone, Fermo, Macerata, Monte Rinaldo, Pesaro, San Severino Marche e Urbisaglia.

A Gioele Dix è affidata l’ultima tappa del viaggio nell’Odissea di Omero proposto con Odissea un racconto mediterraneo, un progetto di Sergio Maifredi prodotto da Teatro Pubblico Ligure. L’intento è quello di restituire alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio. Questo è quanto Sergio Maifredi vuole accada nei favolosi siti archeologici che accoglieranno gli ospiti chiamati a essere interpreti dell’opera di Omero. Alla luce di questa premessa il pubblico è invitato al Teatro Romano di Ascoli Piceno a partecipare alla lettura del canto Il viaggio di Telemaco ad opera di Gioele Dix.

“L’Odissea è la prima fiction a episodi – scrive Maifredi nelle note al progetto - questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti. Odissea. Un racconto mediterraneo è una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud. L’Odissea è un arco che scavalca le epoche. È la classicità e al tempo stesso la modernità, inventa il flash back tremila anni prima del cinema americano, cala Odisseo all’Inferno duemila anni prima di Dante. Calipso oggi scolpisce in un sms il suo ultimo pensiero per Odisseo e Odisseo twitta la strage dei Proci anziché affidarla a Femio il cantore, padre di tutti gli uffici stampa del mondo. Ma la forza dell’Odissea resta immutata.”

L’edizione 2014 del TAU ha presentato dal 27 giugno diciannove appuntamenti di teatro e danza che spaziano dai testi dell’antichità greco-latina che si prestano anche a letture drammaturgiche più attuali fino ad opere che, pur appartenendo a tradizioni letterarie più recenti e moderne, sono accomunabili per argomenti e stile, ai canoni della classicità. Oltre a crescere nell’offerta di spettacoli, il TAU ha coinvolto anche nuovi spazi della regione che per la prima volta hanno accolto la rassegna: l’Area Archeologica Santa Maria in Portuno di Corinaldo, le Cisterne Romane di Fermo, Rocca Costanza e l’Area Archeologica Colombarone di Pesaro, le Terme Romane e la Chiesa Antica di Santa Maria della Pieve del Parco Archeologico di Septempeda di San Severino Marche. Accanto a questi spazi di grande suggestione ci sono i siti archeologici per i quali il TAU rappresenta di anno in anno un consolidato appuntamento di grande fascino: l’Anfiteatro Romano di Ancona, i Teatri Romani di Ascoli Piceno, Falerone e l’Helvia Recina di Macerata, l’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo e l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia.

Biglietto 15 euro, 12 euro ridotto fino a 25 anni e over 65. Informazioni e biglietteria: AMAT (e punti vendita del circuito) 071 2072439, biglietteria del Teatro Ventidio Basso 0736 244970. Biglietteria presso Teatro Romano da un’ora prima dell’inizio previsto alle ore 21.30.

articolo pubblicato il: 06/08/2014

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