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cassatine e cannoli
di Carla Santini

Non volevamo scrivere nulla sulla visita all’ora della prima colazione a Carlo De Benedetti da parte di Graziano Del Rio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, vale a dire l’uomo più vicino al Premier Renzi, come in altri tempi Gianni Letta lo fu per Berlusconi. Non ne volevamo parlare, ma la frase di De Benedetti alla brava Sardoni de La7, “Non lo vengo a dire a lei cosa mi è venuto a chiedere Del Rio”, ripetuta come un mantra per far pubblicità a “In onda estate”, ci riporta ogni giorno nostro malgrado alla mente quell’episodio.

Ora, al di là che la frase in sé metta in evidenza quanto i potenti in Italia si sentano al di sopra della stampa (i meno giovani ricorderanno di quando un Craxi nel momento di maggior potere rispose “Basta così!” ai giornalisti che timidamente gli ponevano domande), il fatto che un Sottosegretario della Repubblica si presenti ad un’ora che per la politica romana è decisamente inconsueta a casa di un imprenditore sarebbe grave in qualsiasi altro Paese del mondo occidentale.

Nello stesso spot De Benedetti afferma che lui non è un imprenditore come tutti gli altri; è perfettamente vero, se si considera che pochi imprenditori in Italia hanno goduto della servile considerazione che buona parte dei politici e della stampa gli hanno riservato.

L’invito per la prima colazione nella residenza romana di piazza Farnese ricorda per certi versi le prime colazioni di Salvo Lima, quando certi palermitani ritenevano un grande onore svegliarsi ad ore antelucane per essere presenti alla tavola mattutina dell’esponente democristiano. Due di loro erano presenti la mattina in cui Lima fu ucciso; erano appena usciti dalla villa dopo, si presume, un ricca colazione a base anche di cassatine e cannoli, quando un killer si presentò sulla strada. Mentre Lima fuggiva disperatamente verso casa, atterrato da una “cianchetta”, come dicono a Roma, ossia da uno sgambetto, e finito alla nuca, i suoi due ospiti non tentarono di saltare addosso al sicario, ma si nascosero eroicamente dietro un cassonetto dell’immondizia.

Questa è l’Italia, sempre pronta alla riverenza verso i potenti (ed anche ai meno potenti, se pensiamo all’”inchino” della Costa Concordia) ma anche pronta a fare uno sgambetto a chi già sta cadendo ed a correre in soccorso dei vincitori.

articolo pubblicato il: 29/07/2014 ultima modifica: 07/08/2014

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