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le mani nelle tasche
di Vittorio Sordini

Fondi pensione: aumento della tassazione sui rendimenti conseguiti.

Con buona pace per i diritti acquisiti e’ aumentata l’imposta sui proventi conseguiti dai fondi pensione, l’ormai famoso terzo pilastro del sistema previdenziale italiano. L’aliquota passa dal 11% all’11,50%, poca cosa, ma importante se si pensa che forse l’unico elemento di convenienza risiede nel trattamento fiscale sia dei proventi sia per quanto riguarda la provvista (12% del reddito lordo con un massimo di 10.000 euro da sottrarre al reddito imponibile).

In ogni caso l’importo accantonato ed i proventi sono resi indisponibili e la fruizione della rendita o di un eventuale parziale rimborso sono regolati dalla legge che di fatto assimila i montanti dei fondi pensione al trattamento di fine rapporto.

Esistono regole che codificano le circostanze in cui il sottoscrittore di un fondo pensione può attingere dagli accantonamenti effettuati.

In Italia i fondi pensione non hanno trovato una vasta platea di adesioni, non sono bastate le favolette sui nutriti gruppi di inglesi che, avendo fatto fortuna investendo nei fondi pensione, dopo una vita di rinunce per creare la provvista per gli accantonamenti svolazzano in vacanza da un viaggio di piacere ad un altro godendosi il frutto degli accantonamenti sapientemente investiti dagli specialisti in questo o quel mercato finanziario.

I fondi pensione in Italia sono un vero e proprio affare per assicurazioni e banche che applicano spese e commissioni da capogiro; i fondi pensione chiusi meritano un altro livello di attenzione, perché oltre al ragionamento sulle spese e commissioni si deve pensare al potere derivante dal solo fatto di gestire enormi masse di denaro che li alimentano costantemente.

Gli Italiani hanno vissuto sulla propria pelle i vari ripensamenti dello Stato ed hanno imparato che fare progetti a lungo termine è rischioso. E’ stato dimostrato che lo Stato ti può mettere le mani nelle tasche o meglio sui conti correnti in qualsiasi momento.

Se necessario vengono aumentate le imposte sugli interessi, è stata introdotta l’imposta di bollo e in passato si è anche attinto direttamente ed indiscriminatamente, di notte e con effetto retroattivo sui conti correnti.

articolo pubblicato il: 24/07/2014 ultima modifica: 02/08/2014

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