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teatro
"Medea"

all'Anfiteatro Romano di Urbisaglia


Martedì 22 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia con Medea. Una storia da Euripide torna l’appuntamento con il TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Urbisaglia, Ancona, Ascoli Piceno, Corinaldo, Falerone, Fermo, Macerata, Monte Rinaldo, Pesaro, San Severino Marche.

L’affascinante Pamela Villoresi - diretta dalla regia di Maurizio Panici - fa rivere nella splendida cornice di questo sito archeologico Medea, restituendone, distaccandosi dall’interpretazione stereotipata del matricidio, la dolorosa discesa agli inferi di un personaggio ricco di sfumature in un allestimento che privilegia fortemente il compito degli attori destinati a consegnare al pubblico un distillato di parole ed emozioni che lo avvolgono in una partitura musicale serrata.

Medea la barbara, Medea la sapiente - e per questo invisa ai potenti della sua nuova città - è la scintilla che sovverte e scuote l’istituzione familiare, la gerarchia: attraverso un atto emotivo e non razionale mette in discussione la pace sociale invocata da Giasone e Creonte. “Raccontare ancora una volta Medea – scrive Maurizio Panici nelle note allo spettacolo - è narrare da un lato quanto le passioni possano essere devastanti se non controllate, ma dall’altro come gli uomini attraverso sofisticati ragionamenti giustifichino scelte di comodo per il raggiungimento di una posizione sociale più alta all’interno di una comunità. Medea è anche una storia tremenda che le cronache recenti continuano a raccontarci suscitando orrore per un atto così orribile. Ancora una volta la lezione dei classici ci fa riflettere sul nostro essere uomini di questo tempo, con l’immutata fragilità di sempre, e ci invita a partecipare al percorso doloroso della protagonista, percorrendo con lei tutta la gamma delle passioni e l’orrore per un gesto così tremendo e definitivo. Le musiche di Luciano Vavolo raccolgono suggestioni antiche ricollocandole con sensibilità contemporanea all’interno di un allestimento che privilegia fortemente il compito degli attori destinati a restituirci un distillato di parole ed emozioni che avvolgono lo spettatore in una partitura musicale serrata.”

Lo spettacolo è prodotto da Artè Teatro Stabile di Innovazione e Argò, traduzione e adattamento del testo sono di Michele Di Martino e Maurizio Panici.

Biglietti posto unico 15 euro, ridotto 12 euro. Informazioni e prenotazioni: AMAT 071 2072439, Pro loco 0733 506566, prevendita in tutte le filiali Banca delle Marche. Biglietteria all’Anfiteatro da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, previsto alle ore 21.30.

articolo pubblicato il: 21/07/2014

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