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teatro
"Aristofanissimo"

alle Cisterne Romane di Fermo


TAU, VENERDÌ 18 LUGLIO ALLE CISTERNE ROMANE DI FERMO ENZO CURCURÙ PRESENTA ARISTOFANISSIMO!

L’attualità di Aristofane è al centro dello spettacolo Aristofanissimo! Poeti giudici puttane della commedia greca in scena grazie all'interpretazione di Enzo Curcurù, attore di grandi sfumature, venerdì 18 luglio alle Cisterne Romane di Fermo nel cartellone di TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale promossa da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Corinaldo, Falerone, Fermo, Macerata, Monte Rinaldo, Pesaro, San Severino Marche e Urbisaglia. Prima dello spettacolo alle ore 20.30 al pubblico è offerto un curioso AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia che prevede una visita alle Cisterne Romane a cura di Nunzio Giustozzi (Assessore alla Cultura, archeologo e storico dell’arte) accompagnata da un “calice di vino”.

"Da questa stagione TAU ha compreso anche Fermo nella sua geografia – afferma il Sindaco Nella Brambatti - scegliendo, con l'Amministrazione Comunale, un'inedita meraviglia sotterranea, le Cisterne Romane, di recente dotate di un centro visite ricavato in un'ala adiacente del medievale convento di San Domenico". "In questa splendida e suggestiva cornice – prosegue l’Assessore alla Cultura Nunzio Giustozzi - in un giardino segreto con vista sui tetti fino al mare, si potrà gustare un aperiTAU e vi accompagnerò in una visita guidata, nella doppia veste, oltre che di assessore alla cultura, di archeologo."

“Come un giornale umoristico rappresentato – scrive Curcurù nelle note allo spettacolo - Aristofane passa in rassegna tutti gli argomenti e i problemi della vita pubblica del tempo suo. Amico del sentimento popolare, pacifista, ostile al governo, inquadra con irridente lucidità le beffe e gli atti più violenti dei suoi contemporanei: da qui la sua grande attualità. Ed è per questo che ci domandiamo: Aristofane, chi? O per spiegarci meglio: noi uomini del 2014 siamo così simili ai greci antichi? Oppure la satira civile di Aristofane è ancora così pungente da fornirci efficaci strumenti per leggere le ingiustizie della nostra complicata società? Come un detective, insieme al pubblico, in un comico percorso pediniamo Aristofane che, parlando della Grecia antica, fra poeti, giudici e puttane, ci parla di noi. E rimane il dubbio che, come ne Le nuvole, la nostra realtà sia una beffa, un bizzarro esperimento combinato da pochi, i cui risultati portano dei benefici sempre ai soliti arci-noti che si arricchiscono alla faccia della gente che lavora. E così la guerra, che per Aristofane è uno stratagemma di pochi per far soldi col sacrificio dei molti che la combattono e ne subiscono le dolorose conseguenze. I grandi protagonisti di Aristofane, con trovate iperboliche e battute comiche, ci portano nel loro mondo mossi dalla ricerca della felicità nel quotidiano dell’uomo: una casa, una donna con cui fare l’amore, del cibo, la terra da lavorare. Lasciandoci condurre dall'autore ci si rende conto di quanta saggezza la commedia antica ci regali, facendoci sorridere sulla nostra ottusità, ridendo fra noi, di noi. Oppure come direbbe il grande Charlie Chaplin la vita non è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo”. Drammaturgia e traduzione scenica di Aristofanissimo! sono di Alessandro Grilli, la regia è di Enrico Zaccheo.

Biglietti posto unico 5 euro. Informazioni e prenotazioni: AMAT 071 2072439, biglietteria Teatro dell’Aquila 0734 284295. Biglietteria alle Cisterne Romane da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, previsto alle ore 21.30.

articolo pubblicato il: 15/07/2014

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