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medicina
i pidocchi e la disfatta di Napoleone

Ricercatori dell'Universitā del Mediterraneo di Marsiglia hanno esumato a Vilna, in Lituania, migliaia di cadaveri di soldati napoleonici morti durate la disastrosa ritirata del 1812 (poche migliaia di soldati, dei 500.000 di diverse nazionalitā che costituivano l'armata riuscirono a tornare).

I risultati sono stati stupefacenti. A differenza di quanto si credeva, non fu il freddo ad uccidere i militari, ma malattie portate dai pidocchi. Dall'indagine medico legale su denti, frammenti ossei e brandelli di vestiti č emerso che i pidocchi che affliggevano i militari erano quelli scatenanti il tifo petecchiale, una malattia che ha afflitto soldati di tutti gli eserciti fino alla Prima Guerra Mondiale ed oltre.

In realtā, da studi precedenti, si era sempre saputo che, nelle epoche precedenti la costruzione delle armi di distruzione di massa, la maggioranza dei soldati non periva in azioni di guerra, ma in seguito a malattie scatenate da sporcizia, promiscuitā, malnutrizione e freddo.

Nel caso specifico, tifo e tifo petecchiale potrebbero aver contribuito in maniera determinante alla disfatta di Napoleone. Il cimitero di guerra di Vilna si sta dimostrando importante sia per la storia della medicina che per la storia militare, in quanto i cadaveri sono in possesso dei denti, dalla cui polpa č possibile risalire alle patologie patite. Spesso, infatti, i denti dei militari morti venivano asportati dai vincitori per essere rivenduti ai costruttori di dentiere.

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