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cronache
T.E.S.P.I.

a Serra San Quirico


T.E.S.P.I. festival multidisciplinare di Teatro Educazione, Scena e Pedagogia in Italia Da mercoledì 16 a domenica 20 luglio a Serra San Quirico (AN) con spettacoli, incontri e laboratori

T.E.S.P.I., il festival estivo di teatro educazione, scuola e pedagogia, è un appuntamento d’obbligo per quanti credono nel teatro come strumento di formazione della persona e dell’impegno civile e non solo come spettacolo. L’iniziativa, alla sesta edizione, prende il via a Serra San Quirico (AN) mercoledì 16 per concludersi domenica 20 luglio. In programma seminari della Scuola Estiva di Teatro Educazione (S.E.T.E.), incontri sui temi della creatività nelle condizioni di disagio, delle esperienze di teatro di comunità e di teatro sociale e spettacoli serali. T.E.S.P.I. è realizzato dalla Comunità Montana Esino-Frasassi con il Comune di Serra San Quirico, l’ATG Associazione Teatro Giovani/Scuola Estiva di Teatro Educazione (S.E.T.E.), l’AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali con il sostegno del MiBACT e della Regione Marche.

Installazioni, incontri, performance, cortometraggi e spettacoli. Numerosi gli appuntamenti, oltre ai laboratori della S.E.T.E. Scuola Estiva di Teatro Educazione condotta quest’anno da Laura Curino (da mercoledì a sabato, con performance conclusiva domenica alle 18).

Anteprima, martedì 15 luglio a Jesi (Giardini pubblici ore 18) con la sosta di Marco Cavallo, il cavallo azzurro di cartapesta che nel ‘73 valicò la porta manicomio di Trieste per ricordare che anche chi è diverso ha diritto di cittadinanza. Fanno da contorno laboratori di creatività per bambini a cura della Rete del Sollievo di Jesi e delle Accademie Belle Arti di Macerata e di Brera. Mercoledì 16 luglio, per l’apertura ufficiale, il cavallo arriverà a Serra, con i laboratori con i bambini del paese. Sarà ancora la Rete del Sollievo di Jesi protagonista, con l’Associazione Teatro Giovani, della prima giornata: Non chiedeteci il titolo... dateci tempo (all'Arena del Teatro alle 21,00) racconta in forma di spettacolo il percorso attraverso il tempo di ognuno alla ricerca di un tempo di tutti.

Giovedì 17 luglio è per il lavoro dei GAL (gruppi di azione locale) dell’Ogliastra, in Sardegna, e dei Colli Esini/San Vicino (alla Terrazza Menarini alle 19.30): presentazione del progetto di cooperazione Natura Teatrale Leader con immancabile aperitivo con i prodotti tipici dei due territori. Alle 20,30 Di vento in vento, rappresentazione conclusiva del laboratorio con la compagnia marchigiana 7-8 Chili. Il tema del lavoro è al centro della giornata di venerdì 18 luglio. Alla Terrazza Menarini alle 18.00 incontro-aperitivo con Fabio Cocifoglia e il Teatro le Nuvole di Napoli in Ferropol, video-racconto sull'Italsider di Bagnoli “fabbrica che non c’è più”. Segue alle 21,30 all'Arena del Teatro Giorgio Felicetti con Vita d’Adriano. Memorie di un cecchettaro sulla neve. Lo spettacolo vincitore del premio Enriquez per il Teatro Civile, racconta in modo suggestivo, di quel che ci ha lasciato una grande azienda marchigiana di vagoni ferroviari, dove 50mila persone hanno lavorato dai primi del Novecento fino alla chiusura, avvenuta nel 1994 per l’amianto.

Dedicato interamente al 70° anniversario della Liberazione di Serra San Quirico, sabato 19 luglio in località Collefoglia-Monte Murano (inizio alle h 18, con merenda). Proposto con l’ANPI Associazione Nazionale Parigiani d’Italia... Eppur bisogna andar è un recital tra letture e musica a cura di Laura Trappetti e Salvatore Guadagnuolo e con Antonella Vento e l’associazione Non Canto per Cantare. Il ricordo diventa fatto sociale e diventa un punto oltre il quale restare immobili è impossibile, il punto in cui “bisogna andare”. Il festival si chiude domenica 20 luglio. Dopo la tradizionale cena in piazza della Libertà (h 20.00 su prenotazione) Laura Curino racconta Il racconto di (Olivetti) sull'ideazione e la nascita dello spettacolo che ha segnato un nuovo filone ‘positivo’ del teatro civile, dove alla denuncia si sostituisce la speranza che la dimenticanza divenga “scintilla di memoria collettiva”.

articolo pubblicato il: 13/07/2014

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