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spettacolo
Kilowatt festival

a Sansepolcro


Comincerà domenica 19 luglio 2014 a Sansepolcro (AR) la XII° edizione di Kilowatt festival, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati al teatro d’innovazione e alla danza contemporanea, con incursioni nella nuova scena musicale e artistica.

Con la direzione artistica del drammaturgo e regista Luca Ricci, andranno in scena 28 spettacoli in 8 giorni e almeno una quindicina di attività collaterali (mostre, presentazioni di libri, incontri e dibattiti), per un progetto che persegue in maniera ostinata un modello di accoglienza e coinvolgimento del pubblico che punta sull’apertura verso nuove fasce di spettatori, allontanandosi dall’idea elitaria che la scena contemporanea possa parlare solo a pochi “iniziati”.

É questa apertura che ha portato Kilowatt alla ribalta nazionale, che nel 2010 gli ha fatto assegnare il Premio Ubu come miglior festival nella categoria Progetti Speciali, nel 2013 gli ha fatto vincere il premio Nico Garrone, e che ha spinto due dei più famosi economisti della cultura italiana Alessandro Bollo e Lucio Argano, a inserire Kilowatt tra i dieci case-study esaminati nelle loro pubblicazioni. Una caratteristica – quella dell’apertura - che, in dodici anni di festival, ha costruito la buona reputazione di questo progetto, portando nella Valtiberina toscana migliaia di spettatori, decine di giornalisti nazionali e oltre 600 artisti che hanno presentato qui i propri lavori.

Il festival 2014 ha per titolo “Per sentirsi meglio”, una necessità divenuta quotidiana e fondamentale, oggi più di ieri, per guardare al mondo con occhi nuovi e propositivi, per sentire che, nonostante e al di là di tutto, va sempre alimentata la speranza di “un meglio” ad aspettarci dietro l’angolo.

E per sentirsi meglio c’è soprattutto bisogno di conoscere e indagare la realtà che ci circonda: affrontare i temi della politica e del vivere sociale per comprenderne le dinamiche e trovare risposta anche ai fatti di cronaca che segnano il nostro quotidiano; conoscere il proprio corpo, accoglierlo nelle sue possibilità e oltrepassarne i limiti, per scoprirci capaci di accettare il nostro vissuto, ripercorrerlo attraverso quello che si muove attorno a noi. Ed ecco che i nove spettacoli scelti dai visionari (il gruppo di 30 cittadini di Sansepolcro che lavorano tutto l’inverno alla scelta degli spettacoli da invitare al festival), insieme alle ospitalità, decise dalla direzione artistica del festival, vanno a coprire tre macrotemi, ognuno con peculiarità imprescindibili dal vissuto degli artisti e capace di aprire uno spiraglio sul ieri, sull’oggi e sul domani.

articolo pubblicato il: 29/05/2014

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