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arte e mostre
Angelo Castagna e Marco Fulgeri

a Mantova


ARIANNA SARTORI ARTE & OBJECT DESIGN Via Cappello, 17 – 46100 MANTOVA - Tel. 0376.324260 - info@ariannasartori.191.it ANGELO CASTAGNA MARCO FULGERI dal 17 al 29 maggio 2014 Nome della Galleria: Galleria "Arianna Sartori" Indirizzo: Mantova - via Cappello, 17 - tel. 0376.324260 Titolo della mostra: Angelo Castagna e Marco Fulgeri Date: dal 17 al 29 maggio 2014 Inaugurazione: Sabato 17 maggio, ore 17.30. Saranno presenti gli artisti Orario di apertura: dal lunedì al sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi

La Galleria Arianna Sartori presenta il lavoro di due artisti mantovani: Angelo Casta-gna e Marco Fulgeri che si inaugurerà Sabato 17 Aprile alle ore 17.30 alla presenza degli artisti. Angelo Castagna esporrà un ciclo di dipinti ad olio mentre Marco Fulgeri presenterà una nuova serie di sculture in terracotta con ossidi e lustri a terzo fuoco. L’esposizione, a cura di Arianna Sartori, resterà aperta al pubblico fino al 29 Maggio 2014.

ANGELO CASTAGNA nasce a Cesole di Marcaria (Mn) il 22 novembre 1939. Risiede a Mantova in viale Gorizia 8/b, tel. 0376.369185. Caricaturista, Illustratore, Pittore. Ha partecipato a importanti manifestazioni artistiche collezionando premi, riconoscimenti, lusinghiere critiche e recensioni su quotidiani, giornali e riviste d’arte. La sua prima formazione artistica è quella della pittura e della grafica. Successivamente, in collaborazione con la “Gazzetta di Mantova” sviluppa, per dieci anni, il percorso storico intrecciato alle vicende della squadra biancorossa, con vignette caricaturali. È apprezzato illustratore di parecchie pubblicazioni tra le quali ricordiamo: - Il Ghetto di Mantova (copertina), Adalberto Sartori Editore, 1973. - I Palazzi dei Gonzaga in Marmirolo (copertina), Adalberto Sartori Editore, 1974. - Il Bosco Fontana e le sue vicende storiche (copertina), Adalberto Sartori Editore, 1974. - Il Castello Gonzaghesco di Goito (copertina), Adalberto Sartori Editore, 1976. - Fra Me e Me, Autobiografico, Ed. Adalberto Sartori, Mantova, 1978. - 3° Raduno Nazionale Enocicloturistico (copertina), 1979. - Quistello 1940-1945 - Un Paese nella Guerra (copertina), di Giorgio Breviglieri, 1985. - La Rivincita (copertina e tavole interne), di Sergio Lasagna, 1985. - Suzzara Il Calcio I Protagonisti 1913-1985, Edizioni Bottazzi Suzzara, 1986. - Kultbrief - Panorama Culturale Germanico, 1990. - Istituto di Cultura Germanica, (collaboratore illustrativo), 1990. - La Rasdora (agenda - dodici tavole interne), 1991. - Capir Par Patir, di Gino Costa, 1991. - Le Tappe del Papa a Mantova (Giovanni Paolo II°), Gazzetta di Mantova (inserto speciale), 22 giugno 1991. - Angelo Castagna: Mantovanamente nostri - 150 Personaggi di ieri e di oggi dell’Arte, Cultura, Spettacolo, Politica, Imprenditoria, Sport e…, Edizioni Bottazzi Suzzara, 1992. - “La Ghirlandina” Palazzo gonzaghesco (XV sec.), “Chiesa di San Girolamo” (XV-XVI sec.) di Motteggiana (Mn) illustrate su cartolina, 1992. - Storie dal cassetto, (Copertina e tavole interne), di Elena Semeghini Zinetti, 1992. - Vint an in dialet, Edizioni del ‘Fogoler’, (tavole interne), Mantova, 1992. - La prima volta, Wainer Mazza, (illustrazione), 1995. - Par mia smengar, Gino Costa, (illustrazione), 1998. “Dei Tarocchi del Mantegna e di arcani misteri”, illustra la sfera di cristallo con l’effige di Mantova misteriosa nell’ora del tramonto, a cura di Monica Bianchi, Edizioni il Cartiglio Mantovano, evento Festival Letteratura 6 settembre 2012. Opere in edifici pubblici: 1980 - Cristo Sofferente, olio su tavola, cm. 40x50. Pieve di San Benedetto, Cesole (Mn). 1990 - Via Crucis, Chiesa Suore Domenicane B.I., Loano (Sv). 1993 - Via Crucis, Chiesa di Monsummano Terme (Grotte parlanti), (Pt). 1999 - San Be-nedetto, olio su tavola, cm. 40x50. Pieve di San Benedetto, Cesole (Mn).

MARCO FULGERI vive e lavora a Motteggiana in provincia di Mantova. Allievo del Maestro Jori, trova nella creta il mezzo idoneo per dare forma alle sue idee e fantasie, dove spesso i soggetti figurativi prendono ispirazione dalla mitologia e dal mondo onirico. Nelle opere recenti, oramai arrivate all’astrazione dopo lunghi anni di percorso creativo e di sperimentazioni, le linee, le curve, le spirali, gli ‘ingranaggi’ vogliono rappresentare l'io interiore, la crescita di ciò che abbiamo dentro, indipendentemente dall'aspetto esteriore, il nostro essere come una macchina logorata (ossidata) dal tempo che ‘macina’ i nostri sogni e le nostre speranze e che fa muovere i nostri passi in un mondo sempre in evoluzione. Forme che riflettono la nostra essenza si rincorrono ed intrecciano in quello che noi siamo ma non possiamo vedere allo specchio. Le sue opere, dove il fragile cotto si veste delle sembianze del duro metallo (cioè dove la fragilità interiore dell'uomo si camuffa e si cela dietro un'inesistente forza diamantina di fronte alle avversità della vita) convincono per la loro matericità cromatica, magmatica ed ‘epicamente’ visionaria e sono interessanti per la plasticità dinamica e vorticosamente ascensionale di matrice futurista, ma qui unita non ad un'ottimistica gioia e fiducia certa ed incondizionata nel progresso umano, bensì ad un ripensamento esistenziale ‘freudiano’ ed intimistico che vi è sempre sotteso: la pura estetica, infatti, non è sufficiente per un’opera d’arte, avendo necessità di un messaggio, appunto di un significato, di una ‘simbologia’, ma nel contempo deve essere anche esteticamente ‘bella’, accattivante ed attraente, come lo sono quelle di Fulgeri. Meccanismi dell'anima, quindi, feriti e segnati dalla vita, che, nei loro riflessi argentei e aurei originari o cangianti in nebulose ossidazioni, ci disvelano l'interiorità della psiche umana, tra ammiccanti ed originalissimi e sempre personalizzati richiami esteriori a Mitoraj (volti-maschere frammentate e sincopate entro stritolanti macchinari), a Pomodoro (sfere auree e ferree dentellature di ruote) e ad Arman con la sua classicità 'tagliata' da vecchi ingranaggi e meccanismi scartati dal mondo del consumismo. (Giampaolo Trotta) Mostre personali e collettive recenti: 2013 - “Nei meandri di ossidati meccanismi dell’anima” - Galleria IAC (personale), Impruneta (Fi), presentazione Prof. Giampaolo Trotta. “ Presenze” - Club La Meridiana, Casinalbo (Mo), a cura di Barbara Ghisi. “Abstracta” - Palazzo Ducale di Sabbioneta (Mn), a cura di Barbara Ghisi. “Prebiennale 2013” - Art Studio, S. Donà di Piave (Ve), curatore Paolo Dogà. 2012 - “Regal-arte”, Galleria ArteArte, Mantova. “Artistar”, Galleria N.o.A., Milano. Pircher Spa, Rolo (Re) in occasione incontro Lions Club Fabbrico. “San Sebastiano tra sacro e profano”, Palazzo Scroffa, Biennale Ferrara, a cura di Lucio Scardino. “Doppia personale con Matteo Arfanotti” Castello Doria Malaspina, Calice al Cornoviglio (Sp). “Sguardi d’Autore”, Galleria ArteArte, Mantova. “Artistinmostra”, fiere di Parma, Finalista premio del pubblico. 2011 - “Tre riflessi dell’anima”, Studio d’Arte La Marina, Pietrasanta (Lu). “Inferna et Superna”, Sarzana (Sp). 2010 - “Filetto Progetto Arte”, Artisti in Piazza (curatore), Borgo di Filetto (Ms). “Moonlight Vision”, Art Studio, Ravenna. “Propo-nendo”, Galleria 18 Bologna, Fiera Forte dei Marmi (Lu). “Arte in Arti e Mestieri 2010”, Fondazione scuola F.Bertazzoni, Suzzara (Mn). 2009 - “Di Terra e di Luna”, Borgo di Filetto (Ms).

articolo pubblicato il: 17/05/2014

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